Il codice di Newton

Il codice di Newton A Cambridge, in una fredda mattina di pioggia, un corpo viene ritrovato nel fiume limaccioso che scorre intorno all’università. Galleggia tra i giunchi avvolto in un cappotto rosso; stretto in mano, un antico prisma di vetro.
Si tratta di Elizabeth Vogelsang, storica inglese ossessionata dal xvii secolo e dall’alchimia, che stava scrivendo una biografia su Newton e sui suoi possibili legami con le reti alchimistiche dell’epoca. Negli anni in cui il giovane Isaac iniziava a frequentare il Trinity College, a Cambridge si erano verificate una serie di morti misteriose, sulle quali Elizabeth stava indagando. Ora però il suo libro, "L’alchimista", resta incompiuto, le sue scoperte sepolte sotto la polvere e i mille oggetti stravaganti – antichi manoscritti, teschi di animali e conchiglie – che affollano gli scaffali del suo Studio.
Quando Lydia Brooke, giovane amica di Elizabeth, acconsente a terminare l’opera in qualità di ghost-writer, strani episodi iniziano a tormentarla. Improvvisi lampi di luce che danzano sui muri, documenti che spariscono e ricompaiono altrove e la sagoma di una figura umana che la segue di continuo e poi fugge via, avvolta in una pesante cappa. Rossa come le toghe che indossavano i professori emeriti nel Seicento.
Intanto Cambridge è colpita da una serie di episodi di violenza sempre più efferati. E quando la catena degli eventi precipita trasformandosi in una scia di sangue, Lydia si renderà conto che tra le morti di oggi e quelle di quattro secoli prima esiste uno stretto legame, e che alcuni fantasmi non possono essere messi a tacere.

ISBN: 978-88-384-8704-0
Prezzo  17,90 €

L'opinione della stampa

The New York Times Book Review

"Il thriller intellettuale, che gronda sangue e erudizione, è stato inventato da Poe, perfezionato da Borges e Umberto Eco, e alla fine ha raggiunto l'apoteosi con Dan Brown. Il codice di Newton inizia in modo convenzionale, con un cadavere, un indizio e una detective improvvisata, ma ha un'originalità e una suspense che si trovano raramente nei libri di questo genere."

Washington Post

"Per architettare questo thriller sull'alchimia del XII secolo, Rebecca Stott ha sminuzzato due parti di ricerche storiche fino a ottenere una polvere sottile, ha innaffiato il tutto con un po' di sangue, ha aggiunto un pizzico di occulto e ha riscaldato a fuoco vivo. Il risultato è questo romanzo, una miscela ipnotica di speculazioni, intrighi e mistero."

Publishers Weekly Starred Review

"Magnifico. Dopo averlo letto, vi augurerete che Rebecca Stott abbia molte altre storie da raccontare."

Los Angeles Times

"Un’affascinante descrizione di Cambridge nel 1660, uno sguardo sul genio ossessivo di Newton e un gruppo di morti irrisolte… Non avrete neppure il tempo di riflettere sulla metafisica della Stott, perché sarete troppo ansiosi di risolvere i delitti."